Biografia : David Coverdale's Whitesnake

 

Nati nel 1977, furono il progetto musicale di David Coverdale allo scopo di creare un sound originale nel panorama del rock e nel contempo di realizzare appieno le idee musicali del carismatico e dotato vocalist ex Deep Purple, vero ed unico filo conduttore di tutte le intuizioni e composizioni, con una band di eccellenza alle sue dipendenze, reclutata da lui stesso di volta in volta. Coverdale richiamò a sé in varie fasi dell'origine e fondazione dei Whitesnake diversi membri dei Deep Purple, fatta eccezione per il suo antagonista Ritchie Blackmore. Persuasi dal suo ambizioso progetto gli ex Purple e numerosi altri strumentisti di primordine si adattarono al ruolo di comprimari dietro alla verve compositiva e di front-man di Coverdale. Tra il 1978 e il 1982 vi troviamo Jon Lord e Ian Paice (ex Deep Purple) e Cozy Powell (ex Rainbow). Anche Glenn Hughes, bassista insieme a Coverdale nei Deep Purple, apparirà sull'album Slip of the Tongue nei cori. Tre sono i brani dei Whitesnake del primo periodo che verranno modificati e riproposti in chiave decisamente "heavy" alla fine degli anni '80 con nuovi innesti nella formazione. Si tratta di Here I Go Again e Crying in the Rain da Saints and Sinners riproposte in 1987 e Fool for your Loving da Ready an' Willing riproposta in Slip of the Tongue.
Dopo i dissapori sfociati nella dissoluzione dei Deep Purple nel 1976, il cantante David Coverdale rifiutò l'invito di unirsi al trio degli ex membri Paice, Ashton & Lord e decise di dare inizio alla carriera solista da una sua idea di perpetrare il sound duro dell'hard rock attraverso una variante, imperniata sul suo carisma vocale melodico, del grintoso stile heavy metal che si stava affermando proprio durante gli anni '70. Il singer nel 1976 aveva tentato di reclutare il chitarrista degli Uriah Heep Mick Box per questo nuovo progetto, ma senza successo. Coverdale poi collaborò con un suo vecchio collega Micky Moody (ex Juicy Lucy, Snafu, Frankie Miller) per assemblare una line up di session player. I musicisti coinvolti, oltre a Moody, furono il bassista dei Deep Purple Roger Glover, l'ex-bassista dei Juicy Lucy Deslyle Harper, il tastierista degli Snafu Tim Hinkley e Simon Phillips alla batteria. Nel marzo 1977 Coverdale realizza l'album solista White Snake, nella piena esplosione del punk rock britannico. Questo disco era orientato su sonorità hard rock e R&B ed era stato composto durante il periodo in cui il vocalist militava ancora nella formazione dei Deep Purple. La produzione venne infine affidata allo stesso Glover (già produttore di gruppi come Nazareth, Spencer Davis Group, Elf, Ian Gillan e Judas Priest). L'impatto dell'omonimo ispirò Coverdale a formare una vera e propria band da questo progetto, e l'album solista successivo Northwinds, pubblicato nel 1978, includeva ancora una volta Moody, Glover, Phillips, ed in aggiunta l'ex batterista dei May Blitz Tony Newman, il bassista Delisle Harper, ed il bassista della Grease Band Alan Spenner. Lee Brilleaux dei Dr. Feelgood contribuì alle parti di arpa. Il disco fu nuovamente prodotto da Glover. Coverdale fondò i Whitesnake come vera e propria band durante il dicembre 1977 ispirato dal nome del suo primo disco solista. Il frontman e Moody (quest'ultimo abbandonò definitivamente la band di Frankie Miller), decisero così di allestire una nuova formazione. La prima scelta della coppia cadde sul bassista Chris Stewart, che declinò l'offerta, optando per raggiungere proprio la band di Frankie Miller. Neil Potts partecipò alle audizioni come batterista, ma infine non venne arruolato. Finalmente la formazione venne composta dal bassista Neil Murray (ex Colosseum II, National Health), il chitarrista Bernie Marsden (ex UFO, Babe Ruth, Cozy Powell's Hammer), l'ex tastierista dei Paladin e Snafu Pete Solley ed il batterista Dave Dowle. Questa line-up intraprese una serie di date nei club britannici, con Brian Johnston (ex Streetwalker) a sostituzione di Solley. Tuttavia il primo concerto inaugurale della band, che avrebbe dovuto svolgersi il 23 febbraio 1978 al Nottingham Skybird Club, venne cancellato. Un altro concerto, annunciato al London Dixieland Showbar il 27 febbraio, venne anch'esso annullato, cosicché i Whitesnake debuttarono il 3 marzo al Lincoln College Of Technology. Il tour di marzo prevedeva 10 date che però vennero poi portate a 18. Le date supportavano il debutto, un EP di 4 tracce intitolato Snakebite, che ottenne ottimi riscontri di vendite. Il primo concerto dei Whitesnake in Europa risale al 17 giugno al fianco degli Status Quo al "Alkmaar Pop 78 festival" nei Paesi Bassi. Capitalizzato il successo con il debutto, il gruppo passerà alla pubblicazione del disco Trouble nel ottobre dello stesso anno, che vedeva incluso nella formazione il tastierista Jon Lord, già compagno di Coverdale nei Deep Purple. Il primo grande tour intrapreso dalla band nel Regno Unito avvenne in novembre, dove vennero supportati dai Magnum. Nel febbraio 1979 la band debuttò in Germania, aprendo per i Nazareth. Durante quell'estate il gruppo partecipò ad ulteriori date in Germania come headliner, oltre a partecipare a diversi grandi festival al fianco di The Police, Dire Straits e Barclay James Harvest. Fu proprio durante questa serie di date che venne presa la decisione di allontanare Dave Dowle. Verso la metà del tour, Coverdale contattò quindi il batterista dei Deep Purple Ian Paice, che acconsentì a collaborare nel progetto, ma venne annunciato ufficialmente una volta terminate le date in luglio. Pare fu lo stesso Paice a confidare all'amico Mike Ralph che gli sarebbe piaciuto entrare nei Whitesnake, e una volta che Coverdale venne a conoscenza del fatto, lo contattò immediatamente.
Nel 1979, la pubblicazione del disco Lovehunter provocò l'ira delle femministe a causa della copertina, disegnata da Chris Achilleos, che ritraeva una donna nuda di schiena su un serpente enorme. Anche negli States questa copertina provocò diverse polemiche. Tuttavia, questi eventi non servirono ad intimidire il gruppo britannico ed il primo concerto negli USA avvenne il 23 settembre in occasione di una sola esibizione al UCLA Royce Hall di Los Angeles. Il gruppo partecipò poi ad ulteriori tour nel Regno Unito, concludendo l'anno con il supporto dei Marseille. Dal 1980 entrò ufficialmente nella formazione l'ex batterista dei Deep Purple Ian Paice, e ciò portò alcuni critici a supporre che Coverdale stava sostanzialmente per formare una nuova versione dei Deep Purple. I tour britannici li vedevano supportati dalla nuova band di Gary Moore chiamata G Force. Il disco Ready n' Willing, registrato ai Ridge Farm Studios da Martin Birch, entrò nelle classifiche trascinato dal singolo "Fool For Your Loving". Quest'ultimo brano era stato in origine scirtto da Moody e Coverdale per il gigante del blues B.B. King, tuttavia la coppia decise poi di tenere il brano per i Whitesnake. Il disco conteneva anche la traccia "Blindman", originariamente inclusa nel primo disco solista di Coverdale. Più tardi quell'anno venne pubblicato il live album Live... In The Heart Of The City. Il gruppo partecipò ad un tour in Europa aprendo per gli AC/DC, e negli States di supporto ai Jethro Tull. Il 1981 vede nuovamente i Whitesnake ottenere un grande successo nelle chart britanniche con il quinto disco Come an' Get It. Questo album venne registrato al parco di Tittenhurst di Ascot, noto per essere stata luogo di diverse sessioni di John Lennon, e poi di un altro Beatles Ringo Starr. Il conseguente tour nel Regno Unito raggiunse il punto culminante con 5 date in sold out al Hammersmith Odeon di Londra. La band suonò anche nel ruolo di headliner al famoso Monsters Of Rock festival di Donington Park. Tuttavia, al termine degli intensivi tour europei, cominciarono ad emergere degli attriti all'interno della formazione, che provocarono l'annullamento di alcune date. Si assistette così all'inizio di una crisi tanto che alla fine del 1982 Marsden, Paice e Moody abbandonarono la band; mentre Bernie e Ian vennero allontanati da Coverdale, Moody decise di abbandonare, ma venne poi convinto a restare nella formazione. Prima dell'effettivao scioglimento, erano già state iniziate le sessioni per il sesto album, che però vennero accantonate. Dopodiché, Coverdale decise di sciogliere il progetto Whitesnake. Gli si presentarono successivamente diverse opportunità di carriera, come nel gennaio 1982, quando venne pressato dal suo management a raggiungere il Michael Schenker Group. Tuttavia, dopo alcune sessioni, i due non conclusero l'accordo. Il passo successivo fu la proposta da parte dei Black Sabbath. Coverdale incontrò il chitarrista Tony Iommi ed il tastierista Geoff Nicholls a Los Angeles per discutere su un eventuale rimpiazzo all'uscente Ronnie James Dio. Ancora una volta l'accordo non trovò risvolti. Coverdale decise quindi di rimettere in piedi il progetto Whitesnake neanche un anno dopo lo scioglimento, e in settembre riallestì una nuova formazione con i nuovi entrati Mel Galley (ex Trapeze) alla chitarra, Colin Hodgkinson al basso e Cozy Powell (ex Rainbow e Michael Schenker Group) dietro i tamburi, oltre a Moody e Lord. Il gruppo passò alla pubblicazione del sesto album dal titolo di Saints n' Sinners in novembre, al quale aveva partecipato anche il chitarrista Mel Galley in qualità di corista, prima ancora di entrare nella band. Il disco era stato infatti registrato dalla precedente formazione, prima del breve scioglimento del progetto. Entrambe le hit "Here I Go Again" e "Crying In The Rain" ottennero un buon successo tramite le radio. Le sessioni per un nuovo album iniziarono nel luglio 1983, prima che la band intraprendesse un nuovo tour, durante il quale fronteggiarono nuovamente il Monsters of Rock di Castle Donington in agosto. Il settimo album Slide It In, pubblicato nel febbraio 1984, venne stampato per la EMI e prodotto sempre da Martin Birch. Seguirono ulteriori date americane da spalla ai Judas Priest. Il disco presentava un misto tra le vecchie sonorità ed elementi più moderni che Coverdale spinse ad intraprendere. Il frontman durante questo periodo si ricollocò negli Stati Uniti e volle ottenere successo anche nel nuovo continente. Concluderà quindi un contratto con la Geffen Records tramite il nuovo manager della major John David Kalodner, che decise di pubblicare Slide It In negli Stati Uniti, ma in una versione aggiornata e rimasterizzata dal produttore della Geffen Keith Olsen. Coverdale, sperando in un successo maggiore, acconsentì e si preparò a rientrare in studio per adattare il suond di Slide It In al mercato americano. Secondo il manager, il disco possedeva una grossa potenzialità ma necessitava di sonorità più potenti. A questo punto Moody, non concordando con il singer sulla manovra, decise di abbandonare la band. Coverdale quindi sacrificò anche Colin Hodgkingson richiamando il bassista dei tempi d'oro Neil Murray e affidando il posto vacante di Moody alla giovane promessa delle sei corde John Sykes, proveniente dai Tygers of Pan Tang e Thin Lizzy, che pare avesse suonato i vari assoli di chitarra della nuova versione del disco. Durante l'assenza dai Whitesnake, Murray era stato coinvolto in una band chiamata Informer, che tra i vari membri vedeva dietro i tamburi il futuro membro degli Iron Maiden Nicko McBrain. Slide It In venne pubblicato nel nuovo contiente appena nel 1986, con la tracklist in ordine variato rispetto alla precedente versione. Si trattava comunque degli stessi brani ma, la versione rivisitata, prodotta sempre da Birch, segnò una svolta in termini di sound, più orientate sul pubblico americano, e fu generalmente riconosciuto come migliore del precedente. La ballad "Love Ain't No Stranger" raggiunse ottimi riscontri tramite le radio, mentre "Guilty Of Love" e "Slow n' Easy" presto divennero tra i brani classici della band. Anche questa volta Coverdale licenziò gran parte dei membri. I tour del gruppo nel luglio 1984 li videro affiancati dai Dio e Black 'N Blue, periodo nel quale vennero abbandonati dal tastierista Jon Lord che tornò nella formazione dei Deep Purple e venne temporaneamente sostituito da Richard Bailey, proveniente dal supergruppo Alaska (nel quale militava lo stesso Bernie Marsden e Don Airey). Purtroppo Mel Galley si infortunò ad una mano cadendo dalle scale ed il gruppo senza un chitarrista proseguì il tour con una sola chitarra. Alla fine del tour i Whitesnake vennero poi chiamati a sostituire i Def Leppard al festival di Rock in Rio. Nel 1985 i chitarristi Mel Galley e Murray abbandonarono il gruppo per formare un progetto di breve durata chiamato MGM assieme a Micky Moody. Galley e Murray vennero poi inclusi nel supergruppo Phenomena, che comprendeva inoltre Glenn Hughes, Don Airey e Cozy Powell[13]. Moody successivamente fondò il suo progetto chiamato Young N' Moody. Coverdale quindi arruolò nuovamente Neil Murray. Il bassista era reduce da un'esperienza nei Black Sabbath, nel quale entrò nel tour di Headless Cross. Powell abbandonò poco dopo il gruppo nel 1985 per raggiungere gli Emerson, Lake and Palmer, che con la sua entrata cambiarono nome in Emerson, Lake and Powell. Coverdale, dopo un'operazione alle corde vocali, tornò sulla scene mantenendo Murray e Sykes e arruolando il batterista Aynsley Dunbar (ex Frank Zappa, Lou Reed, David Bowie, Journey, Jefferson Starship). Verso la fine del 1985 iniziano le sessioni per l'ottavo album, dove si assiste all'entrata del chitarrista olandese Adrian Vandenberg, proveniente dai Vandenberg. Durante questo periodo avvengono i non insoliti cambi di formazione, dove Sykes venne licenziato nell'agosto 1986, e sostituito da vari turnisti. Quest'ultimo fonderà successivamente un supergruppo chiamato Blue Murder, che vedrà il passaggio di diversi rinomati musicisti come Carmine Appice, Ray Gillen, lo stesso Cozy Powell e diversi altri. Successivamente Sykes intraprenderà la carriera solista. Il bassista Rudy Sarzo (ex Quiet Riot, Ozzy Osbourne) subentrò nel agosto '86, mentre Tommy Aldridge (ex Black Oak Arkansas, Pat Travers, Ozzy Osbourne) prese il posto di Dunbar dietro i tamburi. Dopo oltre un anno dall'inizio delle sessioni, il 10 marzo del 1987 vede la luce l'omonimo Whitesnake, prodotto da Mike Stone e Keith Olsen. Nonostante i recenti cambi di lineup, il disco era stato registrato da tutti gli ex membri, ovvero Sykes (con il contributo di Vandenberg), Neil Murray, Don Airey e Aynsley Dunbar alla batteria. Più tardi, l'ex chitarrista dei Dio Vivian Campbell, proveniente inoltre da una breve esperienza nei Nelson, coprì il ruolo di chitarrista solista. Nonostante Campbell non avesse suonato nelle sessioni del disco, apparì nella copertina del singolo di "Give Me All Your Love", oltre ai videoclip di "Here I Go Again", "Is This Love" e Still of the Night". In Europa l'album venne intitolato 1987, e vedeva la tracklist in un altro ordine con l'aggiunta di due tracce extra: "Looking for Love" e "You're Gonna Break My Heart Again"; mentre in Giappone l'album venne invece intitolato Serpens Albus (che in latino significa "serpente bianco", ovvero "white snake"). Non fu solo l'alto livello dei musicisti a rendere i Whitesnake un gruppo di spessore, ma anche il look, curato all'estremo. In occasione dei video sembrò che la band puntasse più sulla loro immagine che sulla musica. Coverdale, come il resto della band, si presentò con un nuovo look, fatto di capelli cotonati biondo acceso, costumi di scena pieni di fronzoli e lustrini ed altri elementi stilistici caratterizzanti soprattutto la scena degli USA. Questo omonimo infatti vedeva un cambio di rotta orientato pienamente sul mercato statunitense, ricalcando le tipiche caratteristiche delle hair metal band americane, non solo nell'abbigliamento apparescente e curato, ma anche nelle sonorità, più vellutate, melodiche, con atmosfere AOR ed una maggior presenza di power ballad. I primi accenni di questo cambiamento erano già avvenuti in passato con la pubblicazione della ristampa statunitense di Slide It In, dove era emerso l'obiettivo di rivolgersi al pubblico a stelle e strisce. Negli USA l'omonimo riuscì a vendere attorno agli 8 milioni di copie, raggiungendo la seconda posizione delle classifiche di Billboard, superando il suo predecessore Slide It In ed ottenendo ben otto dischi di platino. Nonostante questa rivoluzione stilistica, il disco conteneva buona parte delle tracce composte in collaborazione con Sykes, ed inoltre presentava tre vecchi brani del gruppo rivisitati, ovvero "Fool For Your Loving" (tratta da Ready an' Willing) e "Here I Go Again" e "Crying in the Rain" (da Saints & Sinners). Un intensivo tour statunitense confermò la popolarità del gruppo. Coverdale sposò inoltre l'attrice Tawny Kitaen nel febbraio 1989. La Kitaen giocò un ruolo importante nel accrescimento della popolarità dei Whitesnake, apparendo nelle copertine e in svariati videoclip della band. Curiosamente l'attrice era stata coinvolta in precedenza in una relazione con il chitarrista Robbin Crosby dei Ratt. I tour per il supporto del disco partirono al fianco dei Mötley Crüe e successivamente nel ruolo di headliner. Nel 1988 Campbell lasciò il gruppo per divergenze musicali. Coverdale non si scompose e si rivolse così all'ex chitarrista di Frank Zappa, David Lee Roth e Alcatrazz Steve Vai per sostituirlo. Il gruppo si preparò quindi alle incisioni del nuovo album. Poco dopo l'entrata in sala, Vanderberg però accusò problemi di tendinite (pare a causa di esercizi pianistici) e non potè partecipare alle sessioni, venendo così sostituito solo in occasione delle registrazioni da Kevin Russell. Tuttavia il contributo di Russell infine non risultò nel disco. Il vecchio collega di Coverdale Glenn Hughes partecipò ai backing vocals. Il nono album Slip Of The Tongue, pubblicato nel novembre 1989, ottenne anch'esso un un grande successo, apparendo nella top ten statunitense. I Whitesnake vennero già in precedenza criticati per aver preso forse troppa ispirazione dai Led Zeppelin, e proprio in questo periodo le critiche si accentuarono, quando Gary Moore e Ozzy Osbourne registrarono un brano dal titolo di "Led Clones" che attaccava i cloni dei Led Zeppelin citando esplicitamente gruppi come Whitesnake o Kingdom Come. Il brano venne inserito nel disco di Gary Moore After the War del 1989. Nel 1990 Coverdale apparì nel disco solista di Steve Vai Passion and Warfare (1990), recitando la voce narrante all'inizio del brano "For The Love Of God". Le promozioni per il disco Slip Of The Tongue nel 1990, vennero preparate per il tardo gennaio, ed includevano il ritrovato Adrian Vandenberg, in occasione di un tour statunitense nel ruolo di headliner concluso a Charleston, West Virginia. Il tour cominciò il 2 febbraio ai Patriot Center in Virginia con il supporto dei Kix. Questo finì per vendere il sold out come nelle prime date del tour di 1987, e li vedeva successivamente supportati dai Bad English, concludendo le esibizioni in Canada durante giugno. Uno di questi show, il 15 giugno a Toronto, vedeva incredibilmente i Whitesnake supportati dai Kiss, gruppo di spessore, non certo abituato a suonare come supporto. I concerti in agosto vedevano il gruppo suonare in Spagna e per la terza volta al Monsters Of Rock, questa volta al fianco di Aerosmith, Poison, Thunder e The Quireboys. La band continuò il Monsters Of Rock in Germania. Parteciparono poi ad alcuni show a Reykjavik, Islanda prima di intraprendere le date in Giappone. Verso la fine del tour mondiale di Slip Of The Tongue, il 26 settembre 1990 al Budokan Honshu di Tokyo, David Coverdale annunciò improvvisamente lo scioglimento dei Whitesnake. Vandenberg ricevette un invito da parte del ex frontman dei Mötley Crüe Vince Neil per entrare nel suo nuovo progetto solista, tuttavia il chitarrista rifiutò l'offerta. In seguito Vandenberg, Sarzo e Aldridge formarono il supergruppo Manic Eden, inizialmente arruolando l'ex vocalist degli House Of Lords James Christian. Il singer però non fu soddisfatto delle direzioni musicali intraprese dal gruppo, ritenendo di essere soltanto un sostituto di David Coverdale, in una sorta "nuovi" Whitesnake. Quindi dopo la sua dipartita, il trio contattò l'ex Little Caesar Ron Young a sua sostituzione, passando alla pubblicazione di un album omonimo nel 1994, che non otterrà però alcun successo. Dopo l'esperienza nei Manic Eden, Sarzo tornò nella formazione dei Quiet Riot nel 1997. Allo stesso tempo Steve Vai riprese la sua attività solista dopo aver militato brevemente nella band di Ozzy Osbourne ma senza aver mai registrato alcun materiale. Un altro ex Whitesnake, il chitarrista Vivian Campbell, formò la band Shadowking assieme al frontman dei Foreigner Lou Gramm pubblicando un album omonimo, prima di raggiungere i pluripremiati Def Leppard nel 1992. Coverdale si riunì con l'ex chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page dando vita al progetto Coverdale/Page. Nel 1993 verrà pubblicato il disco Coverdale/Page di indubbia qualità, al quale parteciparono diversi volti noti nella carriera di Coverdale come Ricky Phillips e Denny Carmassi. Purtroppo le intenzioni di suonare negli USA sfumarono ed il gruppo si esibì solo in Giappone, suonando anche materiale dei Led Zeppelin e Whitesnake.
Nel 1994, a seguito del moderato successo del progetto Coverdale/Page, Coverdale riformò i Whitesnake pubblicando la raccolta Whitesnake Greatest Hits, che conteneva, tra le varie tracce, anche i due brani che erano presenti solo nella versione europea di 1987. Inizialmente girarono alcune voci sul fatto che venne incluso nella formazione il chitarrista dei Thunder Luke Morley, ma questa unione venne subito smentita dagli stessi Thunder. Altre voci affermavano che nella nuova formazione figurava niente meno che Ritchie Blackmore, noto per essere stato l'antagonista di Coverdale nei Deep Purple. Naturalmente anche questa voce si rivelò falsa, mentre la vera formazione dei nuovi Whitesnake risultò composta da Adrian Vandenberg e Rudy Sarzo, reduci dall'esperienza fallimentare con i Manic Eden, il chitarrista dei Ratt Warren DeMartini, il batterista dei Montrose e Heart Denny Carmassi e Paul Mirkovich, proveniente dai Nelson, alle tastiere. Questa line-up ottenne presto un ottimo successo attraverso i tour Europei, debuttando il 20 giugno in Russia, al "White Night" festival di San Pietroburgo. Altre performance live li vedevano in Finlandia, Danimarca, Germania, Italia, Francia, Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera e Regno Unito, supportati dai Pride & Glory, progetto southern rock fondato da Zakk Wylde (chitarrista di Ozzy Osbourne). Tuttavia, il successo del nuovo Greatest Hits non riuscì a raggiungere gli Stati Uniti, dove il disco venne ignorato a causa della dilagante esplosione del fenomeno grunge. In ottobre i gruppo partì per alcuni tour in Giappone e Australia. La band sciolse inoltre il contratto con la Geffen, a causa delle scarse vendite e della dipartita del A&R John Kalodner. Alcune voci vedevano Coverdale nuovamente coinvolto nei Deep Purple nel 1996, ma queste vennero poi smentite dal fatto che i Whitesnake erano recentemente entrati in studio per le sessioni del nuovo album. Il disco Restless Heart, registrato ai Sierra Sonics, Reno, Nevada, venne accreditato come "David Coverdale & Whitesnake" e venne pubblicato nel giugno 1997. I musicisti coinvolti furono Vandenberg, il bassista Guy Pratt, il tastierista Brett Tuggle (ex Steppenwolf, David Lee Roth), oltre a Denny Carmassi e la partecipazione di Tommy Funderburk ai backing vocals. Pratt e Tuggle avevano già lavorato con Covedale nel tour giapponese del progetto Coverdale/Page. Venne quindi estratto il singolo "Too Many Tears", originariamente pensato come brano per un progetto tra Coverdale e Nancy Wilson degli Heart nel 1988, che non vide la luce. La versione giapponese del disco presentava in aggiunta i brani "Anything You Want", "Can't Stop Now" e "Oi". Poco dopo la pubblicazione, Coverdale e Vandenberg intrapresero qualche data live acustica a Varsavia e Tokyo.
Coverdale poi assemblò una nuova formazione in occasione dei nuovi tour, composta dai chitarristi Adrian Vandenberg e Steve Farris (ex Mr. Mister, Eddie Money), il bassista Tony Franklin (ex The Firm, Blue Murder), Denny Carmassi dietro i tamburi, mentre il ruolo di tastierista venne assegnato a Derek Hilland. Nel frattempo venne pubblicato nel 1997 il live acustico Starkers in Tokyo, registrato dai soli Coverdale e Vandenberg ai Toshiba EMI Studios di Tokyo il 5 luglio dello stesso anno. La lista dei brani comprendeva anche "Fool For Your Loving", "Only My Soul" e la cover dei Vandenberg "Burning Heart", ma queste vennero incluse solo nel video del concerto. Al termine delle date con la nuova formazione, che si chiusero nell'estate del 1998, Steve Farris raggiunse la band di Gary Wright (ex Spooky Tooth). Nel 1998 alcuni ex membri della prima era dei Whitesnake si unirono sotto il nome di The Snakes. Questi erano i chitarristi Micky Moody e Bernie Marsden ed il bassista Neil Murray, che realizzarono un disco in Giappone. Dal 1999 Moody, Marsden e Murray, vennero poi raggiunti dall'ex-vocalist dei Bad Company Robert Hart e l'ex tastierista dei Rainbow Don Airey, cambiando nome in Company of Snakes. I rumori sulla presunta relazione di Coverdale con i Van Halen venne poi smentita da entrambe le parti. Nel frattempo Coverdale emerse con il terzo album solista nel 2000, intitolato Into the Light. Dalla metà del 2002 emersero altre false voci che non solo annunciavano il ritorno dei Whitesnake per alcune date europee, ma sostenevano anche che John Sykes era tornato nella formazione. Da ottobre fonti ufficiali, senza rivelare la formazione della band, annunciarono il ritorno in tour dei Whitesnake previsto per l'anno seguente. La speculazioni sul coinvolgimento di Sykes continuarono, specialmente dopo che Vandenberg aveva annunciato l'intenzione di voler riformare la sua vecchia band degli anni 80, i Vandenberg. Tuttavia, Sykes negò ogni relazione con il gruppo, così emersero altre false voci sul coinvolgimento dell'ex chitarrista dei Mr. Big Paul Gilbert. I Whitesnake annunciarono il loro ritorno nel gennaio 2003 in occasione di un tour statunitense con i Dokken e Scorpions. Il gruppo era ora composto da Coverdale, il bassista Marco Mendoza (ex Thin Lizzy, Ted Nugent, Blue Murder), il chitarrista Doug Aldrich (ex Lion, Burning Rain, Dio), Warren DeMartini (Ratt) come chitarrista ritmico, e Tommy Aldridge alla batteria. Tuttavia DeMartini venne poi sostituito dal chitarrista dei Winger e Dokken Reb Beach. Le date britanniche in maggio vedevano il gruppo al fianco di Gary Moore e Y&T al Monsters Of Rock tour. Nel 2003, gli ex membri dei Whitesnake Bernie Marsden, Micky Moody e Neil Murray (gli stessi che avevano fondato i The Snakes), fondarono una nuova band chiamata "M3", che proponeva cover dei Whitesnake del primo periodo[19]. Alla formazione vennero aggiunti Tony Martin (ex Black Sabbath) alla voce, Josh Phillips (ex Arthur Brown, Big Country) alle tastiere, e Jimmy Copley (ex Jeff Beck, Deep Purple, Paul Rodgers) alla batteria. Questa formazione pubblicò un disco dal vivo chiamato Classic Snake Live nello stesso 2003, che includeva appunto vecchio materiale dei Whitesnake, oltre ad interaprendere alcuni tour europei. Allo stesso tempo i Whitesnake parteciparono negli States al 'Rock Never Stops' tour in estate assieme a Slaughter, Warrant e Kip Winger. Seguirono altre date in Giappone e Regno Unito. Verso metà 2004 i membri dei Whitesnake Reb Beach e Timothy Drury annunciarono un nuovo progetto. Assieme a Doug Pinnick dei King's X alla voce e basso e, inizialmente, con il batterista dei Quiet Riot Frankie Banali, il gruppo venne originariamente nominato Devil Children dalla loro etichetta discografica, la italiana Frontiers Records. Tuttavia i membri declinarono questo titolo, e con la sostituzione di Banali con Kelly Keagy dei Night Ranger, verranno ribattezzati The Mob. Vennero poi annunciati altri concerti statunitensi dei Whitesnake previsti per il 2005, che si sarebbero svolti senza Marco Mendoza al basso, che optò per abbandonare il gruppo in aprile. In maggio la band assiste all'entrata del nuovo bassista Uriah Duffy, proveniente da un'esperienza nel progetto Travers & Appice. Durante giugno la Recording Industry Association of America (RIAA), rivelò che i Whitesnake durante la loro carriera avevano venduto oltre 12 milioni di dischi negli USA. Verrà pubblicato un DVD intitolato Whitesnake The Rock & Roll, Rhythm & Blues Show, registrato Hammersmith Apollo di Londra. Partì poi il tour sud americano in Messico, Brasile, Cile, Porto Rico e Argentina con i Judas Priest. Al termine di queste performance, Doug Aldrich optò per entrare nei Dio come temporanea sostituzione a Craig Goldy. Coverdale annunciò agli inizi del 2006 l'intenzione di pubblicare un nuovo disco dei Whitesnake, dopo 9 anni. Purtroppo l'immediato tour previsto per maggio venne sospeso a causa di malattia di Coverdale. In agosto il gruppo firma per la tedesca Steamhammer/SPV per la pubblicazione del live album Live....In The Shadow Of The Blues, che includeva inoltre quattro nuove tracce in studio "Ready To Rock", "If You Want Me (I’ll Come Running)", "All I Want Is You" e "Dog". Una versione limitata del disco conteneva in aggiunta una versione live di "Crying In The Rain" con un assolo di batteria di Tommy Aldridge. In ottobre Coverdale rivelò ufficialmente i piani per la pubblicazione di un nuovo album in studio e una nuova versione di 1987 in occasione del ventesimo anniversario. Nel frattempo Live....In The Shadow Of The Blues venne pubblicato in novembre. In questo periodo il giornale Classic Rock nominò i Whitesnake "miglior band dell'anno" e "miglior DVD dell'anno"(riferendosi a Whitesnake The Rock & Roll, Rhythm & Blues Show).Nel 2008 viene finalmente annunciata l'uscita del undicesimo album dei Whitesnake dal titolo di Good to Be Bad, che è stato pubblicato il 21 aprile. La formazione che partecipò alle sessioni era composta da Coverdale, Doug Aldrich e Reb Beach alle chitarre, Uriah Duffy al basso, Chris Frazier alla batteria e Timothy Drury alle tastiere, che verrà sostituto dall'Italianissimo e validissimo Michele Luppi (Vision Divine, MLB, Killing Touch).....

 

 

 

DISCOGRAFIA - VIDEO - ANTOLOGIE - SINGOLI - DATE TOUR