Biografia : Jon Lord

 

JONATHAN DOUGLAS LORD

 

(Leicester, Leicestershire, England, 09-06-1941 - London 16-07-2012)

 

Votato fin da giovane alla musica (il padre era pure lui musicista), iniziò a prendere lezioni di pianoforte. Terminati gli studi, nel 1960, si trasferì a Londra dove frequentò il college di arte drammatica. Dopo le prime esperienze come pianista jazz in alcune band, si trovò a far parte della Red Bludd's Bluesicians, chiamatasi successivamente The Art Wood Combo e quindi The Artwoods quando Art (fratello maggiore di Ronnie Wood) vi prese parte come cantante. Gli Artwoods finirono sotto contratto con l'etichetta discografica Decca Records e incominciarono a suonare senza sosta nei locali e club londinesi, finendo, nel 1966, nella classifica inglese con il singolo I Take What I Want. Lo stesso anno viene pubblicato l'album Art Gallery. Nel 1967 la formazione cambia di nuovo nome, presentandosi come St Valentines Day Massacre in occasione dell'uscita di un loro singolo. Jon nel frattempo era anche arrangiatore e session-man (da ricordare la sua partecipazione nel primo lp dei Kinks) e formò i Santa Barbara Machine Head che però si divisero con solo tre brani registrati all'attivo. Successivamente prese parte ai The Flowerpot Men dove incontrò il bassista Nick Simper e quindi il batterista Chris Curtis che lo avvicinò a Tony Edwards, uomo d'affari e manager. In questo incontro gli venne proposto di formare una nuova band che, verso il 1967, coinvolse anche il chitarrista Ritchie Blackmore, dando così il via al primo nucleo originario dei Deep Purple. Jon Lord nei Deep Purple rivelò il proprio stile, unendo erudizione classiche da pianista a ben più energiche esecuzioni all'organo Hammond in chiave rock. Nei Deep Purple suonò dal 1968 al 1975 nelle classiche formazioni MK I, II, III, IV e su tutti e dodici gli album da studio e live. Esegue anche progetti paralleli che lo portarono a realizzare The Gemini Suite, 'Windows (1974) e Sarabande (1976). Jon collaborò anche con Ashton Gardner & Dyke nella realizzazione di una colonna sonora The Last Rebel (1971). Nel 1976, insieme a Ian Paice e Tony Ashton formò i Paice Ashton Lord che pubblicarono un solo album seguito da un tour. Dopo il 1978, Jon lavorò anche con Maggie Bell prima di far parte dei Whitesnake dall'agosto del 1978. Incide 6 album col gruppo di David Coverdale e contemporaneamente, fuori dalla band, suonò anche in due lavori solisti del chitarrista dei Whitesnake Bernie Marsden; compose il tema musicale per il Country Diary Of An Edwardian Lady e nel 1982 pubblicò un proprio album solista Before I Forget, prima dell'abbandono dei Whitesnake e del riavvicinamento con i Deep Purple nel 1984 che lo vide impegnato nella pubblicazione di altri 10 album. Nel 1999 pubblicò un altro lavoro solista Pictured Within e nel 2001, per problemi fisici, lasciò temporaneamente i Deep Purple per poi tornare e salutarli definitivamente nel 2002 dopo un tour in Inghilterra.
Nel 2003 partecipò a un progetto blues e pubblica Live At The Basement con la Hoochie Coochie Man dell'ex Rainbow, Black Sabbath e Uriah Heep Bob Daisley. Il DVD e il relativo CD saranno ripubblicati con materiale bonus da edel Records sul finire del 2007.
Nel 2004 ha pubblicato Beyond The Notes, lavoro di impronta classica e orchestrale, registrato con la collaborazione degli archi del Trondheim Soloist, mentre per le parti vocali hanno partecipato Sam Brown, Frida e Miller Anderson. A Settembre 2007 Jon Lord pubblica un nuovo album di blues rock sotto il marchio Hoochie Coochie Men, sempre insieme a Bob Daisley. Il disco "Danger: White Men Dancing" pubblicato da edel Records, vede anche la prestigiosa partecipazione di Ian Gillan in due brani. DI fatto un'inattesa riunione dei due storici componenti dei Deep Purple. L'album è anche stato pubblicato in una confezione limitata con un DVD di oltre 40 minuti in cui Jon Lord racconta i retroscena che lo hanno riportato al rock con questa band. L'amore sviscerato per la musica classica lo porterà poi, ad incidere verso la metà del 2008 due dischi : "Boom of the tingling string" e "Durham Concerto", oltre ad un tribute album dedicato a Jim Capaldi dei Traffic. Jon Lord ebbe una sua propria band (Jon Lord and Blues Project) con il quale pubblicò un album dal Vivo. Si spense all'improvviso il 16 Luglio 2012, ucciso da un male incurabile al pancreas. Riposa in pace Maestro....!!

 

 

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VIDEOGRAFIA JON LORD

paice ashton lord

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