Biografia : Ian Gillan Band

 

Ian Gillan dopo la sua partenza dai Deep Purple (29.06.1973) rimase circa due anni lontano dalle scene musicali. In questo arco di tempo dal 1973 al 1975, Mr. Gillan si dedico’ ad una serie di attività commerciali, ben lontane dal mondo rock, compreso una scuderia di motociclette, un hotel - ristorante (con una piscina a forma di chitarra) e divenne proprietario degli studi di registrazione di Kingsway (Londra), nei quali, dall' aprile del 1974 inizio’ a lavorare alla sua prima canzone dopo il divorzio dai Deep Purple (divorzio occorso a causa dei frequenti litigi tra Ian e Ritchie Blackmore). Con alcuni musicisti-session man del calibro di Mike Moran (tastiere), Dave Wintour (basso), Bernie Holland (chitarra) ed Andy Steele (batteria), Ian registro’ oltre alla celeberrima “Child in Time” un insieme di tracce (mai pubblicate), poiché i vari direttori artistici e produttori di Ian Gillan, ritennero i brani poco rock, quindi da cancellare, non proprio consoni alla sua oramai famosa ugola. Ian si getta nuovamente dentro la mischia forsennata delle sale di registrazione (a tempo pieno) portando a termine in breve tempo il suo nuovo lavoro come solista, appunto “Child in Time” album stranamente posto in commercio agli inizi del 1976 e nello stesso tempo aiuta Roger Glover alla rappresentazione dal vivo presso la Royal Albert Hall il 16 ottobre 1975, nel maxi concerto della commedia “The Butterfly Ball”, creatura dello stesso Glover e divenuto poi un disco, in questa fase vedremo Gillan con i capelli corti, tanto per dovere di cronaca. Il primo disco “Child in time” (fu prodotto dallo stesso Roger Glover e registrato a Musicland Studios nel dicembre 1975 e gennaio 1976 ed a Montreux nel febbraio del 1976), disco che tra l’altro contiene appunto la title track completamente stravolta e bellissima, fu registrato nei suoi studi di Londra e della registrazione fecero parte oltre che Mark Nauseef alla batteria anche Mike Moran (tastiere) e John Gustafson (basso) prelevato dai Roxy Music di Brian Ferry oltre a Ray Fenwick (alle chitarre). La nuova formazione fu chiamata “Shand Grenade” per un breve periodo, divenuta poi Ian Gillan Band. Mike Moran fu sostituito a dall’ ex-Elf (di Ronnie Jmes Dio) Mickey Le Soule che debutto’ in Francia a Toulouse il 14 aprile, in cui Ian fu costretto ad esordire per motivi di tasse (perchè l'album non fu registrato in Gran-Bretagna). Con un rapido cambio, anche Mickey Le Soule fu sostituito da Colin Towns e proprio con lui la band, finalmente, prese buona fetta dei mercati sia Britannici sia Americani, il loro album seguente “Clean Air Turbolence” , registrato sempre nel 1976, tra un tour e l’altro, venne pubblicato solo nell’ aprile del 1977, disco dai suoni molto Jazz e fusion soprattutto per le influenze di Ray Fenwick e dello stesso Colin Towns, indubbiamente la critica lo distrusse quasi immediatamente, accusando il povero Gillan di mischiare troppi generi differenti, dal Rock al Jazz alla musica folk, insomma, “troppa carne al fuoco”. L’ album “Scarabus” molto più rock del precedente, arrivo’ nel 1977 e, dopo un enorme successo nei paesi nipponici nel mese di ottobre dello stesso anno, i due album Clean Air Turbolence e Scarabus furono adoperati per i concerti di Tokyo (al Budokan) da dove scaturi l’album doppio “Live at Budokan” pubblicato in Giappone nel 1977 come album singolo e nel 1978 doppio nel resto del mondo. Segue il disco “Mr. Universe”, pubblicato ad ottobre del 1978, lavoro che segnerà alcuni ‘radicali’ cambiamenti nella musica della Gillan Band, Steve Byrd (chitarra); Liam Genocky (batteria); John McCoy (basso); Colin Towns (tastiere), disco molto introspettivo con alcuni passaggi propri della Purple-tradition. John McCoy (bass); Bernie Tormé (chitarra); Colin Towns (tastier); Mick Underwood (batteria) questa la nuova formazione che regalarono ai fans di Ian Gillan album del calibro di “Glory Road” pubblicato nel 1980, e “Future Shock” dell’anno seguente. Con l’avvento dei “nuovi”, la band, finalmente tornata al genere madre, cioè l’ Hard Rock, iniziò una fase di ascesa folle nelle vendite dei dischi, facendo decollare anche il livello stesso dei musicisti, ne fu l’esempio Bernie Tormè, chitarrista poliedrico e molto paragonato a Jimi Hendrix (forse troppo paragonato), al punto che lo stesso lasciò la band per formare un gruppo proprio. “Magic” l’ultimo album in studio della Ian Gillan Band edito nel 1982, vede l’ingresso di un chitarrista già noto al popolo metal, cioè Janick Jers che troveremo qualche tempo dopo con gli Iron Maiden. Ian Gillan dopo l’ennesimo split con la sua band, e pressato dai discografici per riunirsi di nuovo con i Deep Purple, decide di allontanarsi di nuovo dalle scene, producendo alcune bands tedesche e norvegesi, tra le quali ricordiamo gli “Zero Nine” e proprio nell’album “Blank Verse” del 1982, troviamo Ian Gillan nelle vesti di produttore. Il 1983 si apre con la clamorosa notizia che l’ugola più famosa del pianeta si unisce ai “Black Sabbath” e questo piccolo sogno si concretizza con l’uscita del disco “Born again”, ma subito si capisce che dietro c’e’ una mossa commerciale ben congegnata, infatti terminati tutti gli impegni (contratti) con le proprie label, Blackmore, Lord, Paice e Glover, chiamano Ian Gillan alla ricostituzione del famoso Mark II° dei Deep Purple, infatti il 1984 si apre con “Perfect Strangers” erede a pieno merito di “Machine Head” altro gioiello del 1972. I Deep Purple sono comunque un' altra storia, anche se resta il rimpianto di avere avuto solo per qualche anno, la Ian Gillan Band, combo nel quale Ian ha potuto dire la sua, fino all’ultimo, lontano da pressioni di ogni genere, regalandoci momenti bellissimi in alcuni brani quali “Men at War”, “Scarabus”, “M.A.D.”, “Vengeance” e “Child in Time”, così come si conviene ad un vero figlio dei fiori, alla faccia di chi lo voleva “finito”…a proposito, avete ascoltato l’ultimo lavoro dei Deep Purple……..??

 

 

 

 

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